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Ma i giornalisti ci sono o ci fanno?

Non più tardi di ieri (3 novembre 2014) ho ricevuto delle domande per un'intervista da parte di uno pseudo-giornalista della rivista ExPartibus.

Io mi domando... se non conosci il personaggio che andrai ad intervistare, non hai letto niente di lui che domande potrai mai fargli? Generiche e per certi versi poco sensate. Ci siamo conosciuti tramite facebook e lui mi ha proposto l'intervista dopo aver letto una poesia: io la sua e lui la mia. Pur avendogli spiegato che non sono affatto un poeta, tutt'altro, mi ha fatto un'intervista imperniata sulle poesie. Il mio fare poesia è un metodo per tenere allenata la mente, non una reale predisposizione alla poesia.

Ebbene! Su 6 domande ricevute, 4 riguardano le poesie. Non ci si crede... Nel sito le risposte sono state modificate! A suo modello e immagine. Per chi volesse leggere l'intervista "modificata" leggerla qui

Mancava, devo dire, la domanda più idiota in assoluto: Perché scrivi? Risposta: perché non ho un cazzo da fare e poi perché almeno tu me lo domandassi...

Qui riporterò le risposte che ho realmente dato:

Come nasce la passione per la letteratura e la poesia?

Partiamo con una precisazione. Io scrivo poesie solo come allenamento della mente, quindi non posso definirmi un poeta... Ma veniamo alla domanda. La passione nasce con la vita stessa. Per far respirare l’anima, per farla volare, ho bisogno di scrivere. Ho bisogno di “parlare” con i personaggi che invento e quindi con il mio io. Diciamo più semplicemente scrivere è la mia terapia.

Cosa rappresenta per te la poesia?

(Avrei dovuto rispondere, un momento di vera rottura di palle, dato che le detesto! Ma non potevo. Per certi versi non sopporto anche le mie, ma essendo solo un allenamento, non una voglia di scrivere parole in rima, riesco a tollerarle).

Un momento di puro svago. Un momento in cui parole al vento diventano un tornado e riportano la mia anima dentro di me, affinché trovino una loro collocazione scritta. Non ne scrivo molte, tutt’altro. Proprio perché non mi sento affatto un poeta, ma uno a cui piace dare fiato a parole spesso in rima. Stimo tantissimo i poeti perché riescono in poche parole ad esprime un emozione, un concetto, un “affresco” del mondo.

Sei autore di numerose poesie e vari romanzi, i cui proventi sono stati spesso devoluti ad associazioni.

Prima di far leggere la mia risposta... preciso: se ti ho detto che non ho scritto molte poesie, perché scrivi che ne ho scritte numerose? Ergo fai domande a cazzo di cane! Oltretutto non ti ho mai detto quante ne ho scritte.

Sì. Ho scritto molti fra racconti e libri, ma solo 4 sono diventati libri editati. 3 dei 4 hanno e stanno aiutando due associazioni: la Domenico Marco Verdigi che si occupa di dare un futuro migliore ai bambini che ne hanno bisogno e l’ANPANA che si occupa di salvaguardare gli animali e l’ambiente. Insomma cerco di aiutare i più indifesi: i bambini e gli animali. Perché questa scelta? Semplice. Non ho figli, ma due cani e un gatto sì. In più unisco due esigenze: avere un mio pubblico con cui “parlare” dei miei racconti (e dei loro) e aiutare chi ne ha bisogno...

I libri che aiutano queste associazioni sono: il giallo 16 rose arancioni e la fiaba Michele e il soldatino vanno all’Associazione Domenico Marco Verdigi, il fantasy storico Il calice della bellezza vanno all’altra associazione

Hai scritto anche dei gialli. Qual è il tuo modello?

Di gialli ne ho scritti uno solo! Se si vuol essere pignoli, non è un giallo nemmeno 16 rose arancioni. Quindi se non sai un cazzo, che domande fai? E poi... Modello di cosa? Che genere preferisco scrivere?

Non ho modelli. Come si può intuire dai generi editati, scrivo quello che la mia mente partorisce. Tutto qui! Se mi si chiede di qualche autore, posso dire nessuno. Amo leggere tutto... prevalentemente romanzi rosa.
La mia mente partorisce la storia e io la metto nero su bianco. Il giallo mi permette di portare il lettore nel bosco della mia mente e di accompagnarlo senza che lui abbia paura... perché lo accompagno io. Il bosco farà il suo lavoro di rumori, paure, incertezze che un giallo deve lasciare.

Arriviamo così al tuo ultimo lavoro, “Il calice della bellezza”, i cui protagonisti sono semi-divinità. (Per questa domanda bastava leggere la 4° di copertina, niente di più)

Il libro racconta le vicende dei semidei Greta e Mosè avvenute in un reale contesto storico: quello dell’assedio degli aquilani da parte del mercenario Braccio da Montone nell'anno che va dal 12 maggio 1423 (inizio dell’assedio) al 5 giugno 1424 (morte del cavaliere). Alcuni fatti e concetti sono stati personalizzati per esigenze di romanzo

Ma cos'è il calice della bellezza?

Il Destino ha imposto alla Semidea Greta un piccolo difetto per renderla più affascinante, ma non in competizione con la vanità di Afrodite, sua madre: Dea a cui ha pensato quando immaginava una donna bellissima. 
Per gli Dei è solo un vezzo, ma non per lei. Il Destino è talmente innamorato di quell'imperfezione d’aver deciso debba ingrandire ogniqualvolta Greta si specchierà e vedrà in esso un difetto...

Qual è il messaggio più profondo del tuo romanzo?

MA CHE CAZZO DI DOMANDA E'? Non a caso la prima parte della risposta l'ha tolta. Non ho parole!!!

Beh, sarebbe come chiedere al pittore di spiegare il proprio quadro, non credi? Siccome non voglio passare per presuntuoso, dato che non lo sono, cerco di spiegarlo. Diciamo che si parla di autostima. Se non si riesce ad accettare le nostre imperfezioni e non vediamo come un accrescimento il fatto che nel mondo non siamo affatto tutti uguali, ma unici ed ineguagliabili come le nostre impronte digitali, si va poco avanti. L’autostima non deve eccedere, altrimenti si crea il problema opposto. Si vive una vita parallela alla realtà. Come scritto nella fiaba Michele e il soldatino, nella vita ci vuole equilibrio, altrimenti tutto ci si rivolta contro...

Grazie per le tue interessantissime domande per avermi dato questa opportunità.

Blog

Purtroppo si vive molto di apparenza...

E per uno scrittore diciamo che è fondamentale essere il più visibile possibile. Ecco che ho deciso di mutare il blog scazzone che ho su wordpress in uno di letteratura. Diciamo che pubblicherò sia recensioni, sia interviste. Questo rimarrà il mio rifugio di sfoghi e di parole al vento. Il mio soliloquio personale, dove posso scrivere tutto, senza censure e senza minimamente essere commentato. :)

 

Il calice della bellezza

Il calice della bellezza

Dopo aver fatto proseliti in fatto di uscite/non uscite, rotture di scatole in fatto di case editrici, mi trovo nuovamente a parlare di libri.

A fine ottobre 2014 uscirà il mio 4° libro. Beh, più che un libro, un opuscolo, visto che sarà lungo circa 50 pagine. I proventi andranno all'ANPANA, Associazione che si occupa di salvaguardare gli animali e l'ambiente. Le prime tappe di presentazione dovrebbero essere:

sabato 22 novembre a Latina presso Telegolfo.

Domenica 23 novembre a L'Aquila dov'è ambientato il libro.

Andrea Bocelli

 Ieri sera sono stato alle Prove aperte del concerto "Pathos" di Andrea Bocelli a Lajatico.

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Stasera, domenica 20 luglio, ci sarà il concerto vero e proprio.

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Essendo prove aperte, alcune volte il direttore d'orchestra (Placido Domingo) ha fermato lo spettacolo, per imperfezioni che solo un perfezionista poteva carpire...

La serata è iniziata poco dopo le 21,00. Quasi subito sono partiti con la rappresentazione de La cavalleria rusticana.

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Io non sono un grande amante delle opere liriche, tutt'altro, ma questa interpretazione mi è piaciuta molto, nonostante molte imperfezioni sottolineate dallo scenografo e dallo stesso Placido Domingo.

Alle 22,30 c'è stata la pausa.

Una ventina di minuti dopo il concerto è proseguito (oltretutto senza alcun preavviso come l'abbassarsi delle luci, ad esempio, come accade al cinema) con una canzone di cui non ricordo il titolo, prima di iniziare la rappresentazione finale di "Andrea Chénier di Umberto Giordano. La cantante ha una voce spaventosa: è riuscita in un acuto a sovrastare senza problemi Bocelli.

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 poi conciliabolo fra Bocelli, la cantante e il direttore d'orchestra (nuovo, di cui non ricordo il nome), Parlavano di cosa ci fosse dopo da suonare e gli orchestrali facevano notare che loro avevano lo spartito de La "Bohème", e poi: FINE. Saluto, "Arrivederci" e via a casa


Le persone, mentre uscivano, sparlavano in maniera indegna (giustamente) del concerto... Sinceramente Bocelli non ha fatto un figurone: tutt'altro. Nemmeno una canzone di repertorio... "La voce del silenzio", dato che eravamo nel suo Teatro del silenzio; "Vivo per lei", e molte altre... "Con te partirò". Le persone che c'erano già venute lo scorso anno, sono rimaste molto deluse (per dirla in modo civile!). Dicevano che Bocelli aveva interagito con il pubblico, aveva fatto qualche bis, mentre a "'sto giro", niente di tutto questo: una mano alzata, un arrivederci e FINE. Nemmeno un grazie per essere venuti...

Bocelli mi ha profondamente DELUSO. Prima parte molto bella, con cantanti lirici molto bravi. Oltretutto si capiva benissimo cosa dicevano (talvolta nel loro "strillare" non capisco nemmeno quel che dicono...). La prova della "Santuzza" è stata sontuosa... (unica a non essere mai stata ripresa dal Maestro Domingo). Musiche fuori dal mondo: Dio per una volta si è beato di tanta melodia... Impreziosita dal gracidare delle rane dietro il palco, dove c'è uno stagno, che parevano andare a tempo con la musica.

La cosa ancor più scandalosa è il fatto che i biglietti in prima fila costavano 500 euro! Stasera addirittura 6000! Per quei soldi, appena l'avessi visto uscire con un misero Arrivederci, l'avrei richiamato sul palco per fargli cantare una canzone decisa da me!

Io ho speso 48 euro ed ero a centro teatro. Si vedeva benissimo e gli schermi giganti permettevano di catturare anche i particolari. Il mio compaesano pisano si dev'essere dimenticato che cantava nei bar di Casciana Terme quando mio padre andava per le cure termali, annuali... Il successo talvolta cambia le persone. Immenso devo dire Placido Domingodownload (1)Perfezionista fino all'eccesso, ma mai pedante. Rispettoso dei personaggi dell'opera e dell'orchestra e sempre attento a non toccare l'eventuale suscettibilità dei maestri. Una volta a fermato tutto perché non sentiva i "piccoli" strumenti: flauti, ecc... ma l'ha fatto con una grazia che non mi sarei mai aspettato.

Mi ha stupito il fatto che è veramente basso! Gli orchestrali pendevano dai suoi movimenti delle mani e dalla sua bacchetta... che pareva magica nel far intonare quelle melodie.

Voto alla musica 10 pieno. Al coro, 8 (anche il Maestro Domingo, l'ha sottolineato). All'opera di Mascagni, 7... per le varie imperfezioni. A Bocelli: 3! Al Maestro Domingo 10.

Chi sono io per giudicare? Uno che ha pagato il biglietto e quindi il diritto a dire la mia... come accade per chiunque compra un libro... Ha il diritto di gettarlo nel cestino!

 

 

 

 

16 rose e non solo

16 rose e non solo

Oggi 16 luglio 2014 ho firmato il contratto che mi legherà per i prossimi due alla casa editrice GDS Edizioni con la pubblicazione, e-book, del libro già editato da loro, 16 rose arancioni. La casa editrice mi ha fatto sapere che ha ancora in giacenza (quindi da due anni!) alcune copie del testo.

Oggi la casa editrice Stravagario inizierà ha lavorare sulla copertina, prima e sul testo poi, del libro Il calice della bellezza i cui proventi andranno all'Associazione A.N.P.A.N.A.

Appena sarà disponibile, la posterò.

 

Il calice della bellezza

Finalmente dopo alcuni contrattempi, impedimenti e dettagli vari possiamo varare il progetto per aiutare L'A.N.P.A.N.A. che si occupa di aiutare gli animali.

Nello specifico:

Anagrafe canina,abbandoni, controllo dei canili e del fenomeno del randagismo di cani e gatti, epidemie degli animali.
Prevenzione e repressione dei maltrattamenti degli animali, dei combattimenti clandestini.
Vigilanza sul patrimonio ittico, sulla disciplina dell’esercizio della pesca nelle acque interne, per la repressione del bracconaggio e il controllo dell’attività zoofilo-venatoria.

Ecc... (cliccate su A.N.P.A.N.A. in alto e avrete un'idea più ampia delle loro attività).
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Stasera alle ore 20,00 inizierà ufficialmente il sodalizio fra il mio libro "Il Calice della bellezza" e l'Associazione A.N.P.A.N.A. il cui Presidente della sezione di Pisa è un mio carissimo amico.
In occasione dell'assemblea dei soci presenterò il progetto che intende dare i proventi della vendita del mio libro a questa Associazione.

La copertina è quasi pronta... mancano alcuni dettagli e "l'impaginazione" con il titolo. Stasera chiederò all'Associazione di inviarmi una descrizione delle attività ecozoofile che compie affinché possa metterle nelle ultime pagine del libro. Il testo è pronto... già da tempo. Quindi siamo ai titoli di coda per quanto riguarda il libro nel suo complesso.

In questo modo potrò finalmente realizzare un progetto che ho in mente da anni: andare in giro per la Toscana (e poi in tutta Italia) a presentare il libro. Insomma con la scusa di presentarlo, girerò l'Italia... (a spese mie, non dell'Associazione, precisiamolo!)

L'associazione conta circa 50,000 iscritti in tutta Italia... Non ho la presunzione di vendere altrettanti libri, ma almeno all'1%, sì! Non sarebbe una brutta media... Come ho scritto in altri post, non mi interessa guadagnarci, ma essere letto da quante più persone possibili: quanti più libri saranno venduti più soldi devolverò...  e soprattutto quanto più verrò letto.

Con la casa editrice, la Edizioni Stravagario di Latina, abbiamo raggiunto un accordo vantaggioso per entrambi: il libro costa 10 euro. Nessun esborso da parte mia, avrò il 50% dei proventi delle vendite effettuate da me (dato che farò sia il promoter che il distributore) e il 20% per quelli venduti in libreria. Sì, in libreria perché in questo caso apporrò il codice ISBN.
Come acquistarlo? Tramite me all'indirizzo mail oltreognilimite@hotmail.com, tramite la casa editrice, oppure andare in libreria... (sappiate che in questo caso potrò devolvere meno soldi, dato che a me andranno 2 euro, anziché 5!). Sarà possibile chiedere anche all'Associazione che però non potrà venderli direttamente perché è una ONLUS: raccoglierà le richieste e me le girerà affinché possa accontentare i richiedenti.

Asylum 100

Dopo una fiaba pubblicata, ecco quel che mi riesce meglio: l'horror, il noir. :)Che ve ne pare?

Ah, 100 vuol dire che il libro raccoglie 100 racconti di 100 colleghi.

Visto che nel sito si può leggere pubblicamente un estratto del racconto, posto la prima pagina:

SOGNO

 

Mi sono appena svegliato e già sento un odore nauseabondo investire il mio naso, il mio animo. Mi alzo, cerco in giro per la casa, stando attento a non inciampare su niente, nel tentativo di capire da dove provenga.

Accendo la luce per vedere meglio e mi accorgo che tutto intorno a me è macchiato. Pareti. Letto. Bagno.

Cammino su qualcosa che appiccica, un qualcosa di melmoso sotto i piedi di colore indecifrabile. Scivoloso, quasi da cadere. In alcuni tratti, quella melma, è rappresa, come se si fosse seccata. Vado in bagno e sento ancora una volta quell’odore. Nella vasca c’è qualcuno: mia suocera immersa nell’acqua.

Esco per rispetto...

Vado in cucina e trovo i miei tre figli intenti a fare colazione. Anche in questa stanza l’odore è insopportabile. Ci sono mosche dappertutto. Appena apro le finestre per far entrare un po’ d’aria, vedo le luci lampeggianti blu dei carabinieri avvicinarsi a casa mia. Non so cosa sia successo, ma li vedo arrivare velocemente. Alcuni agenti scendono in tutta fretta e con la pistola in pugno.

Mi domando cosa sarà successo. Forse una scaramuccia troppo accesa fra i miei dirimpettai. Stanno sempre a litigare, a spaccare tutto; ma questi non sono affari miei.

Torno in bagno perché non ne posso più, e mia suocera è sempre lì dentro la vasca con gli occhi fissi su di me. «Scusami Aurora, ma devo pisciare. Non ne posso più...»

Lei non mi risponde. Come sempre. Non mi ha mai degnato di una parola. Ogni volta doveva dirmi qualcosa, "usava" mia moglie come tramite.

Esco dal bagno per andare in camera da letto, per togliermi il pigiama tutto macchiato. Mia moglie e sdraiata. Bellissima come sempre. Da quella posizione non si è ancora mossa. Sono oltre cinque giorni che sta in quella posizione. Incatenata al letto, quasi volesse fare uno strano gioco erotico, con gli occhi fissi sul soffitto. Al solo pensiero mi eccito.

«Ciao amore mio, come stai?» le domando, senza ottenere risposta. Le do un bacio sulla bocca, mentre da una gota vedo uscire qualcosa: un piccolo baco bianco. La pelle è completamente cambiata di colore. Il corpo nudo cambia forma, tanto che sembra sgretolarsi con il passare del tempo.
La morte non ha scalfito minimamente la sua bellezza.

 

Alla fine mi sono deciso.

Alla fine mi sono deciso.

Dopo 6 anni e la fine dei "bollettini" mensili, ho deciso di cambiare auto.

Ho "cestinato" la Seat Ibiza che tanto mi ha fatto penare e spendere... dato che sono andato spesso dal meccanico, per prendere un'auto decisamente dal taglio differente.

Ho comprato la CLIO nuova rossa e nera di rifiniture... E' veramente bella. Non vedo l'ora che mi arrivi a settembre... Così, senza volerlo mi sono fatto pure il regalo di compleanno.

Forse sono un pazzo senza saperlo...

Forse sono un pazzo senza saperlo...

Ho un profilo su Facebook come miliardi di persone nel mondo.
Ho una "libreria" su anobii.
Ho un blog su wordpress.
Ho un sito su oneminutesite.

In teoria ho un profilo pure su twitter, ma non ricordando la password e importandomi poco di andarci è come se non l'avessi mai aperto.
Ho lasciato traccia di me in molti siti. Sia di settore (libri) che non...

Quel che mi fa capire quanto sono strano è il fatto che nella vita non ho, per scelta mia, alcun amico. Non esco mai con nessuno... se non con la mia compagna e la bambina. "Uso" i suoi amici... dato che io non ne ho.
Su facebook ho 2 soli amici: la mia compagna e nostra figlia. Sugli altri social nessun amico...

Quindi perché mi sono messo ad iscrivermi, o meglio a diventare follower di altri blog di wordpress? Sicuramente per pubblicità. Degli oltre 1000 blog a cui mi sono iscritto una persona mi ha detto di volere comprare il libro Michele e il soldatino.

Ergo: il mio alter ego mi sta dicendo che devo avere un profilo pubblico per la vendita del libro e una privata...

Io non sopporto gli altri. La mia libertà finisce appena inizia quella degli altri... ma non stando loro vicino io ne ho a profusione.

Desidero solo avere una famiglia (e quella ce l'ho), scrivere liberamente senza alcun assillo contrattuale e ansia da pubblicazione (e anche quello ce l'ho), essere libero di fare quel che voglio (e lo faccio)... quindi che mi manca? ASSOLUTAMENTE NIENTE. Questo mi fa pensare... Allora perché aprire un blog su wordpress? Di quei blog che in teoria seguirei, non ho letto alcun articolo. Non sono interessato...

Ai posteri e agli psicanalisti l'ardua sentenza.

Il calice della bellezza

Il calice della bellezza

C'è un piacere strano nel parlare bene, ma razzolare male... Dopo tante menate nel non voler più pubblicare niente ecco che il prossimo mese mando a puttane tutti i buoni propositi.

Il prossimo mese, e quindi a giugno, uscirà il nuovo racconto: Il calice della bellezza i cui proventi andranno all'A.N.P.A.N.A., associazione che si occupa di aiuto agli animali.

Appena uscito pubblicherò la copertina.

Finalmente il contratto

Finalmente il contratto

Non so bene perché ho inviato i testi in visione ad alcune Case editrici data la mia allergia alla pubblicazione, ma ormai il dado è tratto. E pensare che ho due sì per due libri: Michele e il soldatino (quello edito dalla Stravagario Editore non ha codice ISBN quindi è come se non esistesse).

Se poi si considera il fatto che c'è stata l'ennesima richiesta di soldi (stavolta di sole 100 euro, circa), non so spiegarmi ancora di più questa mia antitetica scelta con il mio principio.
Forse la fiammella di vedere scritto il mio nome su una copertina non si è spienta... si è solo affievolita. Indubbiamente è appagante vedere in foglio un qualcosa che vive nel PC. Lo sfogliare le pagine dà una sensazione impagabile.

Devo dire, oltretutto, che i libri mi hanno regalato molte gioie. Molti imbarazzi dovuti a belle parole non richieste. Come quelle della nipote romana di un'amica che ha voluto a tutti i costi sentirmi per dirmi che la fiaba Michele e il soldatino l'è piaciuto talmente tanto che non vede l'ora di venire a Pisa, nel salotto letterario della zia, per conoscermi.

Ma non dilunghiamoci troppo, incolliamo il contratto (senza i dati della casa editrice).

 

CONTRATTO D’ EDIZIONE PRINT ON DEMAND PER L’OPERA INTITOLATA

“Il calice e la stele” (unione dei racconti La stele di Aker e Il calice della bellezza)

 

Tra ………………, nato a ………….. il …………….. e residente a ………. in via …………., CAP …………, CF: ………….., (di seguito denominato l'Autore) autore del romanzo intitolato “…………………” e ..... di seguito denominato Editore).

Premesso

a) che l'Autore garantisce di essere titolare di ogni e qualsiasi diritto esclusivo di sfruttamento economico dell'opera, di averne la libera disponibilità, che l’opera non è stata mai pubblicata su supporto cartaceo, digitale o sul web, e di avere inoltre la facoltà e le capacità necessarie a stipulare il presente contratto (un po' pazzo sono, ma sempre e comunque nelle mie facoltà mentali);

b) che l'Autore si impegna con l'Editore a non turbare in alcun modo il pieno e pacifico godimento dei diritti che intende cedere con il presente contratto, ivi compreso quello relativo al titolo dell'opera, per tutta la durata del medesimo contratto;

c) che inoltre l'Autore si impegna a prestare la propria assistenza qualora i diritti medesimi venissero violati o contestati da terzi e a manlevare l'Editore dalle pretese o azioni di tali terzi, tenendolo inoltre indenne da tutti i danni e le spese direttamente od indirettamente connessi con la pubblicazione dell'opera;

d) che l'Editore intende acquisire dall'Autore che è disponibile a cedere in esclusiva il complesso dei diritti d'autore necessari per la stampa dell'opera;

e) che l'Editore si impegna a pubblicare e a porre in vendita l'opera indicando nelle forme d'uso il nome dell'Autore, o di uno pseudonimo concordato con l'Editore;

f) che l'Editore e l'Autore, di comune accordo, intendono permettere anche la fruizione gratuita dell'opera da parte dei lettori per uso personale e limitatamente all'utilizzo non commerciale della stessa, oltre la commercializzazione dell'opera da parte dell'Editore;

g) che l'Editore si impegna a riprodurre l'opera in conformità dell'originale e secondo le buone norme della tecnica editoriale.

Tutto ciò premesso, si conviene e si stipula quanto segue:

1) Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente contratto, così come le pattuizioni che seguono e, ciascuna di esse ha costituito presupposto essenziale ed è determinante per l'interpretazione della volontà delle parti come di seguito manifestata e le parti si obbligano al loro rispetto. Ai fini dell'interpretazione della volontà negoziale espressa nella presente scrittura non potranno essere utilizzate precedenti proposte o quanto ha formato oggetto di trattativa per addivenire alla conclusione di questo atto. Le modifiche al presente atto potranno essere apportate solo con altro atto sottoscritto dalle parti.

2) L'Autore, agendo per sé, suoi eredi ed aventi causa a qualsiasi titolo, cede con il presente contratto, in via esclusiva all'Editore, che accetta, il complesso dei diritti esclusivi occorrenti per poter procedere alla pubblicazione per le stampe, in volume e per la conseguente messa in commercio dei volumi dell'opera.

3) L'Autore si impegna a consegnare copia definitiva del manoscritto (su supporto digitale) entro e non oltre il ……………...

4) L'Autore cede all'Editore, che accetta, il diritto esclusivo di stampa, pubblicazione sotto qualsiasi forma e di messa in commercio dell'opera, alle condizioni appresso indicate;

5) Il presente contratto ha la durata di 3 anni dalla consegna del manoscritto completo, rinnovabile previo accordo tra le parti. L'Editore ha piena facoltà di ristampa di ciascuna edizione (se fa i libri on-demand ovviamente decide se stamparli o meno; non esistono le edizioni, ma solo le copie), è inoltre libero di distribuire le edizioni nel numero di ristampe e tirature che stimi conveniente. Nel caso in cui l'Editore dichiari che non intende procedere a ristampa, il contratto è risolto e l'Autore dichiara fin d'ora per allora, di non aver null'altro a pretendere.

6) Quale compenso per la cessione dei diritti d'autore di cui al punto 4 verrà corrisposta una percentuale del 10% (dieci per cento) sul prezzo di copertina (art. 130 L. 633/1941), IVA inclusa, delle copie effettivamente vendute tramite il sito, al netto delle rese (se stampano 10, ma vendono 4, hanno un reso di 6 che sono a carico dello scrittore). Verrà altresì corrisposta una percentuale del 5% (cinque per cento) sul prezzo di copertina (art. 130 L. 633/1941), IVA inclusa, delle copie effettivamente vendute tramite terzi, al netto delle rese. I rendiconti per i pagamenti di quanto dovuto all'Autore saranno a quest'ultimo presentati entro il mese di dicembre di ogni anno, con riferimento all'anno precedente. L’Editore provvederà ai pagamenti previsti dai rendiconti medesimi entro la fine del mese di gennaio dell’anno successivo. Dal primo rendiconto saranno dedotte le eventuali rese giunte all’editore entro il 31 dicembre (basta stampare anche qualche copia in più che non ti devono molto!). Dal conteggio della percentuale suddetta, verranno escluse le copie direttamente acquistate dall’autore in base all’articolo 8.

7) Ai fini del pagamento dei proventi di loro spettanza l'Autore è tenuto a comunicare tempestivamente all'Editore gli estremi del conto corrente sul quale desidera siano accreditate le spettanze, ed ogni variazione che successivamente intervenga. In alternativa, su richiesta dell’Autore,  i proventi potranno essere corrisposti in numero di copie il cui valore sarà equivalente al compenso dovuto.

8) L'Autore è tenuto all’acquisto diretto di n°10 (dieci) copie che gli verranno inviate senza spesa alcuna all’indirizzo italiano da Lui comunicato. L’Autore si impegna ad effettuare il pagamento a seguito dell’approvazione della bozza definitiva. Qualora l’Autore desiderasse acquistare un numero maggiore di copie potrà farlo in qualsiasi momento per tutta la durata del presente contratto, godendo di uno sconto del 30% sul prezzo di copertina (spese postali escluse). CONSIDERANDO CHE PER LA CASA EDITRICE FAI TRE LAVORI, SCRITTORE, PROMOTER E DISTRIBUTORE, IL 30% è POCO... I distributori si prendono il 60%... inutile aggiungere altro.

9) L'Autore si impegna a consegnare il testo (copia informatica) completo e pronto per la composizione. Si impegna altresì a correggere, per le 2 revisioni previste (prima bozza e bozza definitiva),  i file dell'opera e a restituirli all'Editore entro i termini concordati tra le parti (lavoro che prevalentemente faccio io! Anche se mi hanno meilato che correggono le bozze loro!)Per tutta la durata del contratto L’Autore ha la facoltà di richiedere la correzione ulteriore della bozza definitiva per la quale si impegna a pagare un contributo di €30,00 (Che non  ci siano refusi, anche lasciati da loro, altrimenti divento becco e bastonato!). Il suddetto contributo verrà corrisposto dall’Autore a seguito dell’approvazione della nuova bozza.

10) L'Editore si impegna a pubblicare l'opera entro un mese dalla data di consegna delle bozze licenziate per la stampa. Salvo ritardi adeguatamente motivati, il termine potrà, tuttavia, essere prolungato per un periodo di tempo concordato tra le parti.

11) L'Editore si riserva il diritto di selezionare formato, copertina, titolo e caratteristiche tipografiche del volume. Cioè... se vogliono fanno come gli pare e tu non puoi metterci bocca! Generalmente si lavora in sinergia...

12) Qualora l'opera si dimostrasse di difficile smercio, l'Editore, previa comunicazione all'Autore (che deve accettare!), potrà rivenderla a prezzo ridotto, corrispondendo all'Autore il compenso spettante sul ricavo effettivo della vendita (il 10% del nuovo prezzo). L’Editore è tenuto ad avvertire l’Autore in caso di necessità di inviare copie invendute al macero.

13) Dopo la scadenza del contratto e, anche in caso di sua anticipata risoluzione per qualsiasi motivo, l'Editore avrà la facoltà di continuare la vendita fino all'esaurimento delle copie stampate prima della scadenza o della risoluzione.

14) Nel caso in cui l'opera richieda di essere aggiornata, l'Editore dovrà concordare con l'Autore, mediante scambio di corrispondenza, se intende procedere ad una nuova edizione aggiornata dell'opera nonché la relativa tempistica da seguire e gli eventuali compensi.

15) L’Autore, qualora interessato, potrà provvedere ad adempiere personalmente le formalità del deposito previste dalla vigente legge sul diritto d'autore, segnalando gli estremi del contratto alla SIAE.

(nessuno copierà mai un'opera di uno sconosciuto! Smettiamo di credere alle favole! Spesa inutile quella della SIAE.)

16) L'Autore cede altresì all'Editore, che accetta, il diritto di opzione per le sottoindicate altre utilizzazioni diverse da quelle precedentemente descritte e in particolare:

• la cessione ad editori stranieri dei diritti di traduzione dell'opera in oggetto; l'utilizzo di parti ad uso di antologia, compendi, raccolte; la messa in onda radiofonica e televisiva; lo sfruttamento a mezzo cinema, videocassette e ogni altro mezzo consentito dalla legge; nonché l'elaborazione in qualsiasi altra forma espressiva, reti telematiche ed informatiche incluse;

• la riproduzione dell'opera su tutti i tipi di supporti informatici consentiti, compreso l'inserimento in banche dati o reti telematiche e la facoltà di gestire e divulgare l'opera con tali mezzi.

17) Quale compenso per la cessione di cui al punto 16 (cessione per diritti di traduzione in qualsiasi lingua e riproduzione), all'Autore spetterà una percentuale del 30% del ricavo che eventualmente dovesse derivare all'Editore.

18) L'Autore si obbliga, per il periodo di 3 anni dalla firma del presente contratto, a non pubblicare, né in proprio, né in collaborazione con altri, né sotto pseudonimo, altra opera contenente il titolo, una o più parti della presente opera, che per sua natura possa così fare concorrenza a quella di cui al presente contratto. A tal proposito si specifica che trascorso un periodo di tempo non inferiore ai 2 anni dalla stipula del presente contratto, l'Autore e l'Editore potranno di comune accordo prevedere l'edizione digitale dell'opera, per la realizzazione della quale verrà stipulato uno specifico contratto.

19) L'Autore, ai sensi di quanto previsto dalla legge 196/2003 sulla tutela della privacy, autorizza l'inserimento in banca dati dei suoi dati biografici e di quelli relativi alla sua opera ed il loro conseguente utilizzo, ivi compreso l'inserimento nei cataloghi dell'Editore pubblicati in forma cartacea ed informatica, off e on-line, nonché l'inserimento in cataloghi generali delle opere pubblicate ed in commercio.  

20) Tutte le comunicazioni inerenti al presente contratto ed alla sua esecuzione dovranno essere effettuate a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata ai domicili eletti dalle parti ed avranno effetto dal momento della loro ricezione.

21) Qualora una delle parti modifichi il proprio domicilio, dovrà darne comunicazione scritta all'altra parte secondo quanto previsto all'art. 20.

22) In caso di controversie derivanti dal presente contratto, le parti potranno agire avanti l'autorità giudiziaria. A tale proposito il foro competente sarà esclusivamente quello di Palermo.

23) Il presente atto redatto in bollo in duplice copia è soggetto a spese di registrazione in caso d’uso ai sensi degli artt. 5, 6, 39 e 40 del D.P.R. 131 del 26.04.1986. Le spese dell’eventuale registrazione sono a carico del soggetto richiedente.

Continuo a non avere parole

Mi hanno appena risposto che intendono pubblicarmi i due racconti fantasy: La stele di Aker e Il calice delle bellezza (che sono liberamente scaricabili qui).
Incollo pari pari la mail che mi è arrivata:
A questo proposito vogliamo fin da subito sintetizzarLe alcuni punti che riteniamo sia giusto chiarire prima di iniziare una eventuale collaborazione.
Le specifichiamo che utilizziamo come sistema print on demand, che consente di stampare le copie necessarie alla vendita, evitando inutili sprechi e abbattendo notevolmente i costi di produzione rispetto alla stampa industriale.
(FIN QUI NIENTE DI MALE, TUTT'ALTRO!)
Ciò significa che i nostri libri sono disponibili sul sito della casa editrice (NON SCRIVO IL NOME DELLA CASA EDITRICE per privacy), su portali di settore come IBS ed Amazon, e acquistabili in tutto il mondo sia da librerie che da privati, ma non sono proposti alle librerie tramite i distributori.
I nostri Autori sottoscrivono un regolare contratto di pubblicazione della durata di 3 anni con il quale si impegnano all'acquisto di sole n°10 copie del proprio volume, a prezzo di copertina.

Questa parte merita un approfonimento: Il codice ISBN costa circa 50 euro, stampare 10 copie circa 20 euro. Perché una copia viene 2 euro l'una, viste le poche pagine che conta. Lo so perché quando indissi un concorso mi feci fare un preventivo per la stampa dell'antologia... Le pagine sono le stesse del mio eventuale futuro libro...
Sommando: 50 + 20 fanno 70 euro. Ergo già ci guadagnano 30 euro.
Non a caso hanno stabilito 10 copie... perché la spesa di spedizione non supera i grammi previsti per l'incremento di spesa. Considerando una spesa di 5 euro (non con il corriere, ma con raccomandata con ricevuta di ritorno) rimangono 25 euro, comunque, senza muovere foglia!
Agli Autori viene corrisposta una percentuale del 10% (dieci per cento) sul prezzo di copertina, delle copie effettivamente vendute tramite il sito e del 5% (cinque per cento) sul prezzo di copertina, delle copie effettivamente vendute tramite terzi (librerie e siti specializzati), al netto delle rese. 
Anche qui c'è un particolare: al netto delle rese. Mettiamo che inviano 10 copie a terzi. Se ne vendono 4, ho un reso di 6. Quindi niente soldi dei 4 venduti! Perché le spese della restituzione sono più alte dei diritti da dare a me. Non sono subdoli, ma corretti. Siamo noi scrittori che dobbiamo leggere con attenzione. In più manca un pezzo: qualora vendessi io le copie, facendo per loro tre lavori (scrittore, promoter e distributore) quale sarebbe la percentuale da corrispondermi?
Gli Autori percepiranno altresì il 30% dei ricavi da eventuale cessione dei diritti per trasposizioni cinematografiche, fiction, ecc.
Questo è uno specchietto per le allodole. Quanti libri scritti da autori sconosciuti pubblicati da Case Editrici sconosciute, sono diventati film? 
Tutti i nostri volumi sono dotati di codice ISBN, sono inclusi nel Catalogo Nazionale e il quello della della Casa Editrice sono ampiamente pubblicizzati su social network, blog e siti specializzati
Se nessuno conosce me e/o la casa editrice, i lettori come fanno a cercare un mio libro? Manca la parte della promozione "sul campo". Non parla di fiere, di presentazioni, e similari...
COSA OLTRAGGIOSA MANCA LA PARTE PIù IMPORTANTE. IL GIUDIZIO SUL TESTO: VA BENE COSì? HA BISOGNO DI CORREZIONI? INTENDONO PUBBLICARE UN RACCONTO SOLO, O ENTRAMBI? NESSUN ACCENNO SUL LAVORO DI EDITING E SUL LAVORO DI CORREZIONE DELLE BOZZE. E' LA PARTE PIù IMPORTANTE DEL LAVORO DI UNA CASA EDITRICE.
Dovevano metterlo come prima cosa, perché il testo viene prima di ogni contratto: è il biglietto da visita per l'autore, ma anche sul lavoro di una Casa editrice.
SE SI PENSA CHE MI HANNO RISPOSTO DOPO NEMMENO UNA SETTIMANA, LA DOMANDA è: L'HANNO LETTI?
Attendiamo il contratto prima di dare un giudizio definitivo. Intanto si parte male.

Ho ufficialmente partecipato

Ho ufficialmente partecipato

La scelta sul libro da far partecipare al concorso "Testo in cerca di regista" è stata pressochè obbligatoria. Siccome possono partecipare solamente quelli con codice ISBN, Michele e il Soldatino, non avendocelo, non puo gareggiare.

La Demian Edizioni è probabilmente fallita... Perchè il numero di telefono inserito nel sito (usato tante volte) mi dice che è inattivo. Altra stranezza è che nel sito ci sono libri editi nel 2013, nessuno del 2014. Quindi se le mie preghiere sono state ascoltate, probabilmente è fallita. Questo comporta l'impossibilità di partecipare con il Libro "Due Giorni in più" perché, come scritto nell'art. 2 del concorso, la casa editrice del vincitore deve stampare 100 copie al 60% di sconto; ma non essendoci più la casa editrice, chi stamperebbe il libro con lo stesso codice ISBN?

La GDS Edizioni mi ha riposto che non ci sono problemi a stamparmi le copie. Di conseguenza partecipo al concorso con 16 rose arancioni: quello postato qui (nella sezione libri).

Visto che abbiamo mailato io e il Dott. Grassi (delle GDS) come ai bei tempi, gli ho chiesto la possibilita di inviargli del materiale, per Una possibile pubblicazione. L'ho fatto per deformazione non perché ho intenzione di editare qualcosa. Qualora mi desse l'assenzo, mando Il Calice della bellezza (nella sezione dei racconti). Poi chi vivrà vedrà...
Mi ha risposto che basta inviare il word del libro. Avevo intenzione di mandare Il calice della bellezza come ho già scritto! Il problema nascerà qualora decidessero di pubblicarmelo. Intanto dovrei inviarlo...

La BookSprint oltre ad aver indetto il concorso mi ha telefonato per propormi un contratto per la fiaba Michele e il Soldatino. Ovviamente non mi interessa editarlo... Appena mi arriva lo posto...

 

Ah... non mi è ancora arrivato il contratto della Booksprint per quanto concerne Michele e il soldatino

Perché?

Perché?

Non riesco a capire il Destino...
Secondo me c'è lo zampino di mio padre, anche in questo caso... Non vuole che smetta di scrivere e di pubblicare. Perché lui è convinto, da lassù, che l'occasione, prima o poi arriva.
Se lo dice lui... :)
Non serve che ci creda io... serve che lo faccia qualcun altro per me. Serve quella persona "giusta"  che vede nel tuo libro, quello che vedi tu... tanto da impegnarsi per farlo diventare il "libro di tutti!".  

Ho appena deciso di non editare più. L'ho scritto e ribadito. Non ho più voglia di rompermi le scatole in fatto di pubblicazioni, per non avere più lo stress di "vendita"... Belle parole che adesso mi sembrano buttate al vento... vuote! Alla luce delle mail inviatemi da una casa editrice.

Il direttore della Booksprint, Vito Pacelli, mi ha scritto più di una mail per chiedermi i contatti per parlarmi direttamente. Io gli ho risposto freddamente che poteva benissimo rispondermi per mail, come del resto ha fatto... perché non sapevo cosa volesse. Del resto, con le case editrici non vado molto d'accordo!
Il motivo del "contendere"? Un concorso del tutto gratuito. Quello che potrebbe veder realizzato il sogno di una vita:
I 5 finalisti, scelti da una giuria popolare di oltre 300 giurati, potranno presentare
la propria opera presso gli studi DEAR di via Nomentana a Roma, nella giornata finale dei “Premi David di Donatello 2014”
, mentre il libro vincitore del Concorso, in numero di 100 copie, sarà inviato direttamente ai registi che parteciperanno alla rassegna.
Sono sempre stato convinto che il mio giallo, 16 rose arancioni, fosse un libro da film. Anche perché, mentre lo scrivevo, ne "vedevo" le immagini. Ho anche meditato sugli attori... Marco, il pazzo del mio libro, l'ho sempre visto interpretato da Raoul Bova. Un ruolo dove lui dimostrerebbe di essere bravo prima che bello. Come Monica vedo bene Micaela Ramazzotti. Come Altero: Zingaretti. Non foss'altro che è già pelato. :) Come Sara, vedrei bene: Virna Lisi. Come Rocco: Neri Marcoré.
Sarei orgoglioso se anche il mio romanzo Due giorni in più, vedesse gli studi cinematografici... sarebbe come rendere immortale la vita di mio padre.

Beh... posso fare un'eccezione alle mie convinzioni? Oltretutto non mi costa niente, non mi comporta alcuno stress di promozione e se dovesse andare male, pace! Sconosciuto ero e sconosciuto rimarrei...

La libertà di scrivere

La libertà di scrivere

Il fatto di pubblicare liberamente qui ogni mio scritto, mi dà una sensazione di libertà. Gioco di parole che spiega bene la sensazione che provo.

Perché il momento peggiore di uno scritto non è l'editing o la correzione delle bozze, ecc..., ma la ricerca di qualcuno che legga prima di tutto il tuo testo (sulle 9000 case editrici circa, il 90% non legge i testi che gli arrivano, compreso la Mondadori, L'Einaudi, la RCS, ecc...) e successivamente che voglia investire su di lui.
E' pur vero che pubblicando qualcosa qui mi mancherà la fetta importante del lavoro (serio che qualcuno fa) di correzione, ma almeno non dovrò mandare un migliaio di mail di cui molte non riceveranno risposta! O peggio, serviranno per essere inserite in una loro mail list. Per ovviare al problema è semplice: si blocca l'indirizzo mail.

 

Qualche mese fa ho iniziato un altro libro da titolo di "Si può perdonare?"

Niente di autobiografico, solo un omaggio a tutte quelle donne, vittime di femminicidio... Il protagonista della mia storia è Manuela, una donna minuta senza alcun segno particolare, se non l'amore per la vita e per suo figlio: avuto dalla relazione con l'ex marito. Un uomo che non le fa fare vita, perché subdolo a tal punto che non può essere incolpato di stolking o di qualsiasi altro reato. Cosa che sa benissimo, visto che lei è un avvocato.
Come nella vita reale, il figlio è merce di scambio, pomo di discordie, non un elemento di unione. Il motivo che dovrebbe portare le persone a mettere da parte se stessi per il figlio. L'importante è il proprio ego... la propria frustrazione. Quelli del figlio vengono sempre dopo!

 

Non ho parole

Non ho parole

Prima di scrivere per quale motivo dico di non avere parole, volevo far vedere la copertina del mio primo libro: il thriller 16 rose arancioni. Se volete leggerlo basta cliccare su "Libri" e scaricare il file.

 

Continuo a non avere parole... sulle case editrici in generale, ma in particolare, in questo caso, su una. (cliccate su case editrici ed entrerete nel loro sito).

Una casa editrice mi ha mandato una mail (personale perché era nominale e non generica da una mail list) dove mi ha invitato a spedire 15 poesie, per avere la possibilità di essere inserito in una antologia dove sarebbero entrati solo i migliori 6 autori.
L'iscrizione al concorso (quello che si apre appena cliccate sopra) è gratuita. Perché di concorso si tratta.
Oltretutto gli autori devono mandare, secondo i dettami del bando al massimo 5 opere per uno e una silloge di minimo 30 per un altro. A me ne hanno chieste 15... da spedire entro 10 giorni che, sommati a 12 fa 22 (marzo). Considerando che il concorso scade il 15... non so che dire!
Fino a qui, niente di male, anzi... Piacevole essere contattati personalmente. Se non fosse che avrei dovuto, qualora fossi stato scelto (e sono convinto che lo sarei stato! Viste le premesse!), comprare 20 copie al prezzo di 12 euro cada una. Cosa per altro NON SCRITTA NEL BANDO: simpaticissimi, vero?

Mi viene solo da ridere... Dopo la prima pubblicazione, non ho più pagato un euro per editare qualcosa di mio... e ora dovrei tornare a 14 anni fa? Non ci penso nemmeno. Se proprio devo... pubblicarle... lo farò  come promesso: qui. E GRATUITAMENTE.

 

Oltre ogni limite

Presentiamoci

Presentiamoci

Io mi chiamo Michele Ciardelli ed ho aperto questo sito perché stanco delle case editrici che non fanno molto per la promozione dei libri editati. 

Ho pubblicato 3 libri, tutti di genere differente e con 4 case editrici diverse (uno l'ho editato due volte).
Ho venduto personalmente tutte le oltre 1000 copie stampate, senza avere appoggio da nessuno. Non è la gloria o il guadagno che cerco (altrimenti non avrei devololuto quasi tutto quello che ho guadagnato in beneficenza all'Associazione Domenico Marco Verdigi, che si occupa di dare un futuro migliore hai bambini bisognosi), ma semplicemente persone che abbiano la voglia di leggere quello che scrivo e di poterne, qualora fosse possibile, discutere insieme...

Il mio intento è molto semplice e parte da un concetto altrettanto semplice: scrivo perché qualcuno legga; quindi d'ora in poi scriverò e metterò in rete i miei libri senza alcun vincolo, in modo tale che chi vorrà "leggermi" potrà farlo liberamente. Così smetterò di fare il venditore ambulante e quindi di dare fastidio nell'intento di vendere qualche copia!
D'ora in poi potrò fare finalmente e semplicemente lo scrittore.

Due ultime cose... Una è che se qualcuno volesse comunque darmi qualcosa, sarà ben accetto anche perché sarebbe devoluto all'Associazione. Come? un passo alla volta...
Cosa ho pubblicato? Basterà attendere i prossimi post. Posterò sia quello che ho già pubblicato, che inediti.

Un po' di materiale ce l'ho. Ah... toccherà leggere anche qualche poesia o aforisma. Che volete farci... al male non c'è mai fine.